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19.03.2007

Un festival con tutti i numeri

Vuole mostrare la matematica sia dall'interno, attraverso i suoi contenuti specifici, sia dall'esterno, attraverso le sue relazioni con gli altri campi culturali la prima edizione del “Festival della matematica” dal titolo ‘La bellezza dei numeri e i numeri della bellezza’, che si svolge presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 15 al 18 marzo.
Per raggiungere questo obiettivo la manifestazione propone eventi di vario tipo: dalle lectio magistralis alle mostre, dai giochi alle letture tematiche.
Tante le personalità di spicco presenti: Michael Atiyah (nella foto in alto) Medaglia Fields nel 1966, fa capire perché i matematici non solo vedono bellezza nel loro lavoro, ma danno alla bellezza una grande importanza; Alain Connes, Medaglia Fields nel 1983, spiega perché la matematica sia la miglior fonte di ispirazione di nuovi concetti, anche di filosofia; il premio Pulitzer Douglas Hofstadter racconta del genio di Leonardo Eulero; Benoit Mandelbrot (nella foto in basso), teorico dei frattali, dimostra come oggi esista lo strumento per affrontare l’apparente mancanza di forma del mondo reale: la geometria frattale della ruvidità; Andrew Wiles, dimostratore dell’Ultimo Teorema di Fermat, narra di come sia arrivato con l’intelligenza a capire la matematica, ma come sia stato anche aiutato da un po’ di ossessione, necessaria per fare ricerca attivamente; John Barrow premio Templeton per la scienza e la religione, dimostra nel suo intervento come l'infinito sia dentro l'uomo, e come ciascuno lo veda come crede e come ha imparato a rappresentarselo.
Ospite d’eccezione John Nash, premio Nobel per l'economia nel 1994 e protagonista della vicenda umana raccontata nel film ‘A beautiful mind’, che viene intervistato da Piergiorgio Odifreddi.
Numerose e tutte interessanti le mostre, tra cui ‘Cimenti di Invenzione e Armonia’, in cui si coniugano intenzioni artistiche, didattiche e di ricerca e, attraverso una tecnologia raffinata e discreta, uno spazio vuoto diviene campo potenziale dove ogni gesto del visitatore può produrre, dal nulla, suoni e visioni; ‘Attraverso la matematica italiana’, racconta invece centocinquant’anni di storia della matematica del Belpaese; ‘Pitagora e il suo teorema’ infine declina le diverse sfaccettature e ramificazioni dello scienziato, in modo semplice e intuitivo.
Non mancano gli eventi serali, che prevedono, tra l’altro, la partecipazione del Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo che, in una straordinaria lezione spettacolo, dimostra come la costruzione dei suoi magnifici monologhi (sacrificando un andamento, chiudendolo, restringendolo, saltando i valori) sia veramente una questione di progressioni matematiche; e ‘Vita da matematico’ in cui Mario Martone, Irene Bignardi, Gerardo Marotta, Carlo Sbordone ricordano Renato Caccioppoli, matematico e uomo di pensiero.
A divertire il pubblico ci sono i giochi di prestigio di Ennio Peres basati su semplici trucchi matematici e quelli di Giovanni Filocamo, che mostrano come si possa rendere la matematica divertente basandosi su situazioni, fatti e personaggi del magico mondo di Harry Potter, oltre alla sorprendente partita a scacchi simultanea tra Boris Spassky e quindici matematici.