Il
padre di Michael Atiyah era libanese,
la madre scozzese. La sua educazione scolastica si è svolta
in parte al Cairo, presso il Victoria College, e in parte
a Manchester presso la Manchester Grammar School. Lasciata
la scuola, ha svolto il servizio militare (che all’epoca
era obbligatorio), quindi è entrato al Trinity
College, a Cambridge.
Dopo la laurea, Atiyah ha continuato occuparsi di ricerca a Cambridge ottenendo
il dottorato. Nel 1954 è quindi diventato membro del Trinity College a
Cambridge. Ha trascorso tutto il 1955 come Commonwealth Fellow dell’Istituto
di Studi Avanzati di Princeton. Tornato a Cambridge, è stato lettore a
partire dal 1957 e membro del Pembroke College dal 1958. E’ rimasto a Cambridge
fino al 1961 quando si è trasferito a Oxford per una docenza presso l’università;
lì è divenuto membro del St. Catherine’s College.
Atiyah ha in breve tempo conquistato la prestigiosa Savilian Chair di
Geometria a Oxford dal 1963, e mantenuto tale cattedra fino al 1969 quando è stato
nominato professore di matematica presso l’Istituto di Studi Avanzati di
Princeton. Dopo tre anni a Princeton, è tornato in Inghilterra ed è divenuto
ricercatore della Royal Society di Oxford. È stato inoltre nominato membro
del St. Catherine’s College.
Oxford è rimasta la sua base fino al 1990 quando è divenuto Master
del Trinity College di Cambridge e Direttore del neonato Istituto Isaac Newton
per le Scienze Matematiche di Cambridge.
Atiyah ha dimostrato come lo studio dei fasci di vettori nello spazio può essere
considerato parte della teoria comologica, la cosiddetta teoria K. Anche
Grothendieck ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo della teoria K.
Il primo lavoro matematico di Atiyah viene così descritto:
Michael Atiyah ha contribuito a sviluppare un ampia gamma di problemi matematici
incentrati sull’interazione tra geometria ed analisi. Il suo primo contributo
importante (in collaborazione con F Hirzebruch) è stato
lo sviluppo di una nuova e potente tecnica topologica (la teoria K) che
portato alla soluzione di molti problemi complessi e irrisolti. Successivamente (in
collaborazione con I.M. Singer) ha definito un importante teorema trattando
il numero di soluzioni di equazioni ellittiche differenziali. Questo 'teorema
indice' ha dei predenti nella geometria algebrica e crea nuovi, fondamentali
legami tra la geometria differenziale, la topologia e l’analisi. In combinazione
con le considerazioni sulla simmetria porta (come già in Raoul
Bott) a un nuovo e raffinato 'teorema del punto fisso' foriero di ampissime
applicazioni.
Per questi primi risultati Atiyah è stato insignito
della Fields Medal al Congresso Internazionale di Mosca
nel 1966. Fu Henri Cartan a tenere una relazione sui
contributi di Atiyah. La teoria K e il teorema
indice sono elaborati nel libro di Atiyah K-theory (1967,
ristampato nel 1989) e nel lavoro congiunto con G.B Segal The
Index of Elliptic Operators I-V negli Annali
di Matematica, volumi 88 e 93 (1968, 1971). Atiyah
ha inoltre esposto il suo studio sul teorema indice
in The index of elliptic operators in
un seminario presso la Società Americana di Matematica
in 1973.
Queste idee, che hanno reso ad Atiyah una Fields Medal,
sono poi state considerate rilevanti anche ai fini delle
teorie di gauge delle particelle elementari. Citiamo
ulteriormente.
Il teorema indice può essere interpretato
in termini di teoria dei quanti e si è rilevato
un utile strumento per i fisici teorici. Oltre a questi
problemi lineari, le teorie di implicano profondi e interessanti
equazioni differenziali non-lineari. Nello specifico,
le equazioni Yang-Mills si sono rivelate particolarmente
feconde per i matematici. Atiyah ha impostato molto del
suo lavoro iniziale in questo campo e il suo studente
Simon Donaldson ha proseguito con un uso spettacolare
di queste idee nella geometria quadrimensionale. In tempi
più recenti Atiyah ha
avuto una grande influenza
nell’estendere
il ruolo della topologia alla
teoria dei campi quantici e
nel portare il lavoro dei fisici
teorici, soprattutto di E.
Witten, all’attenzione
della comunità matematica.
Le teorie del superspazio, della supergravità e la teoria delle stringhe
delle particelle fondamentali, che dà alle teorie
delle superfici di Riemann conseguenze nuove e inaspettate,
sono tutte nozioni di fisica teorica sviluppate a partire
dalle idee introdotte da Atiyah.
Atiyah ha ricevuto molte onorificenze durante la sua
carriera oltre alla Fields Medal di cui si diceva prima,
ed è impossibile elencarle tutte. E’ stato
nominato membro della Royal Society di Londra nel 1962 all’età di
32 anni. Ha ricevuto la Royal Medal della Società nel
1968 e la Copley Medal nel 1988. Ha tenuto la Bakerian
Lecture sulla Geometria globale nel
1975 ed è stato Presidente della Royal Society
dal 1990 al 1995.
Tra i premi ricevuti ci sono il premio Feltrinelli dell’Accademia
Nazionale dei Lincei nel 1981, il premio internazionale
King Faisal per le scienze nel 1987, la Benjamin Franklin
Medal e la Nehru Medal.
Nel 1973 ha condotto i seminari presso la Società Matematica Americana.
E’ stato presidente della Società Matematica di Londra tra il 1974
e il ‘76 e ha ricevuto la De Morgan Medal nel 1980. Atiyah è stato
nominato Cavaliere nel 1983 ed è diventato membro dell’Ordine
di Merito nel 1992. Nel 2004 ha ricevuto insieme a Isadore
Singer il premio Neils Abel di 480 000 sterline per il
suo lavoro sul teorema indice.
E’ stato nominato membro straniero di molte accademie nazionali incluse
quelle di Stati Uniti, Svezia, Germania, Francia, Irlanda, India, Australia,
Cina, Russia e Ucraina. Molte università lo hanno
insignito di lauree ad honorem; tra di esse quelle di
Bonn, Warwick, Durham, St Andrews, Dublino, Chicago,
Edimburgo, Cambridge, Essex, Londra, Sussex, Ghent, Reading,
Helsinki, Leicester, Rutgers, Salamanca, Montreal, Waterloo,
Galles, Kingston, Keele, Birmingham, Libano e la Open
University.
Articolo a cura di: J.J. O'Connor e E.F. Robertson